11 Ott '15

Marina

Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice e blogger. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Gestisce blog e si occupa di pubbliche relazioni oltre che di Social Media e Marketing.

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Comprare casa, perchè lo sconsigliano

Comprare casa

Comprare casa

Comprare casa è sempre stato il sogno di tutti. Una volta chi viveva in affitto era visto dall’alto in basso da chi era proprietario di una casa che, in qualche modo si sentiva arrivato. E adesso? Ecco cosa è cambiato nella società.

STABILITA’

I miei nonni comprarono casa, anche i miei genitori comprarono una casa e lo feci anche io. Avere una proprietà era sinonimo di stabilità e sicurezza economica. Avere una casa di proprietà significava, ai tempi dei miei nonni e anche dei miei genitori essere in qualche modo “arrivati” perchè chi non poteva permettersi una proprietà doveva andare in affitto e questo era un male.

Non garantiva sicurezza e sapevano tutti che, chi non poteva acquistare era perchè non aveva i soldi da dare come acconto. In pratica quel 20% che il mutuo non copriva.

Poi sono arrivati i tempi in cui le banche davano anche oltre il 100% giusto per far fare i mutui a tutti e avere una casa diventò cosa comune.

Solo che non è sufficiente acquistarla, bisogna poi anche potersela tenere. E qui, si potrebbe dire, è cascato tutto per tanti.

LA CRISI

Con la crisi nel 2010 moltissime persone hanno visto lievitare i mutui. Una ragazza che conosco, con un mutuo da novecento euro al mese se l’era visto portare a mille e e cinquecento. In tanti non sono riusciti a farvi fronte e hanno dovuto spostare le rate, o hanno perso la casa che è finita per andare all’asta.

Un modo orribile per perdere il proprio denaro e il sogno di una casa di proprietà.

OGGI

Oggi la situazione è ancora diversa e c’è chi sostiene che essere proprietari di una casa sia un “suicidio finanziario”. Oltre al mutuo ci sono le spese per l’acquisto, il notaio, l’IVA, le tasse, le spese di ristrutturazione (se necessarie), quelle condominiali, le assicurazioni e via discorrendo.

Inoltre le generazioni passate avevano una stabilità lavorativa che permetteva loro di fare una scelta che durava tutta una vita: un lavoro stabile, di solito fino alla pensione e nessun trasferimento.

Oggi non va così. Si cambia spesso lavoro, per desiderio di carriera oppure per necessità quando l’azienda chiude e con questo si accettano o scelgono trasferimenti in altre città o addirittura stati. Sarebbe assurdo comprare e vendere casa ogni cinque anni.

Soprattutto di questi tempi con gli immobili che perdono sempre più valore.

LA SOLUZIONE

La soluzione migliore, attualmente, e per una specifica corrente di pensiero è l’AFFITTO.

Sì, sembra proprio che il “sogno della casa di proprietà” sia solamente una grandissima spesa che toglie energie: denaro e pensieri, che potremmo invece indirizzare altrove.

Allora in cosa investire? 

Te ne parlo nel prossimo articolo.

 

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photo credits | decodir

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