12 Ago '15

Marina

Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice e blogger. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Gestisce blog e si occupa di pubbliche relazioni oltre che di Social Media e Marketing.

0 Shares

Il parto: da quattro figli in poi predispone a malattie cardiache

Il parto

Il parto

La American Heart Association ha pubblicato una ricerca effettuata da alcuni cardiologi americani che hanno riscontrato come la predisposizione a malattie cardiache sia maggiore nelle donne che hanno partorito quattro o più figli vivi.

La ricerca condotta presso l’università del Texas Southwestern Medical Center ha evidenziato come il 27% delle donne con quattro o più figli abbia alti livelli di calcio coronarico contro l’11% delle donne con meno bambini.

Nelle prime anche la parete aortica ha uno spessore maggiore. Questi due fattori sono i primi segni che si presentano nell’aterosclerosi, ovvero quando le placche si accumulano all’interno delle arterie e si sviluppano di conseguenza malattie cardiache.

Obiettivo dello studio non è di invogliare e donne ad avere meno figli, rispetto alle generazioni passate sono già in numero inferiore, ma far pensare e studiare un qualche tipo di prevenzione.

La causa dei problemi può essere fatta risalire ai cambiamenti che avvengono nel corpo femminile. Durante la gravidanza aumentano i valori di zuccheri e colesterolo nel sangue e le dimensioni addominali. Moltiplicate per quattro o più gravidanze questi gravano sul corpo sempre più.

Altri studi svolti da ricercatori di altre divisioni di ostetricia hanno però rilevato valori differenti e contrastanti. Pare che i problemi cardiaci possano anche essere in relazione ala nazionalità.

Una ricerca di alcuni anni fa aveva al contrario mostrato che donne con quattro o più figli avevano meno rischi di incorrere in malattie cardiache o ictus. Questa ricerca era però stata svolta in California su campioni di donne non obese, no dedite ad alcool e fumo e che non avevano stili di vita che potevano predisporre alla malattia.

Quindi a quale relazione credere? Quale sarà la più realistica? Voi cosa ne dite? Cosa ne pensate?

La pubblicazione integrale, in lingua inglese la potete trovare qui.

Ti è piaciuto l’articolo? Condividilo su Facebook, Twitter, Pinterest, Google+, Tumblr e diventa fan sulle pagine!

 

About Marina

Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice e blogger. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Gestisce blog e si occupa di pubbliche relazioni oltre che di Social Media e Marketing.

Related Posts

Lascia un commento