5 Mag '14

Marina

Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice e blogger. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Gestisce blog e si occupa di pubbliche relazioni oltre che di Social Media e Marketing.

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Noah, al cinema

Noah, al cinema

Noah, al cinema

Recensione di Noah, il film in cui protagonista è Russel Crowe e recita anche Emma Watson oggi nei cinema. Leggi la trama del film incentrato sulla storia di Noè e della costruzione dell’Arca.

Il film narra una parte del Vecchio Testamento in ciave “moderna”, aggiungendo un pizzico di magia e di fantasy.

La storia di Adamo ed Eva, cacciati dal Paradiso Terrestre dopo aver mangiato la mela, esiliati sulla terra con i figli Caino, Abele e Seth. Il propagarsi della razza umana, stirpe dei tre, le guerre, il dolore, e tutto ciò che conosciamo hanno un’unica speranza, la stirpe di Seth.

Ma alla cacciata della famiglia dal paradiso alcuni angeli decidono di seguirli per aiutarli, disubbidendo al Creatore.

Vengono così trasformati in esseri viventi di pietra, perdono le ali e sono alquanto mostruosi. Se prima hanno aiutato gli uomini caduti poi ne diventano schiavi e alla fine sono i vigilanti della montagna dove vive Matusalemme, nonno di Noè.

Il film inizia con Noè bambino che assiste, suo malgrado, all’uccisione del padre da parte del decimo discendente di Caino, che gli ruba un rotolo che il padre avrebbe dovuto dargli, come simbolo della successione.

Una volta cresciuto Noè si sposa e ha tre figli, Sam, Caf e Jaffet. Una però fa un sogno nel quale il mondo viene ricoperto di acqua e tutti muoiono. Comprende che potrebbe essere un sogno premonitore, inviato a lui dal Creatore, così mette in marcia la famiglia per andare da suo nonno Matusalemme.

Sul percorso soccorrono una bambina, Ila, cui famiglia è stata uccisa, e che diventerà la figlia adottiva di Noè.

Dopo essere stati catturati dai Vigilanti, ed aiutati da uno di loro, e il dialogo con Matursalemme, Noè inizia a costruire l’arca. Gli anni passano, i figli crescono. Il discendente di Caino, diventato re, torna a reclamare le sue proprietà, vuole l’arca e la salvezza.

Noè però ha dalla sua i Vigilanti e riuscirà a completare l’Arca. Non tutto però è semplice. I suoi figli minori sono senza donne, come faranno? Passeranno la vita da soli? Il maggiore è innamorato e corrisposto da Ila, ma gli altri?

All’interno del nucleo fmiliare nascono dissapori, specialmente quando, l’ultimo giorno prima del diluvio, Noè lascia morire una ragazza che piaceva al figlio e dice a tutti che moriranno anche loro, per lasciare il mondo puro, solo agli animali.

Ma non voglio certo raccontarvi la fine! Ovviamente Noè e i figli non moriranno, la storia la conosciamo tutti.

Sinceramente, se dovessi esprimere un parere su questo film non saprei che dire. Russell Crowe interpreta una parte sullo stile del Gladiatore, ma essere un soldato romano dava alla storia grande movimento, grande azione. In Noè di azione ce n’è ben poca.

È un film di genere diverso. La storia è resa unica dalla presenza delle creature di pietra, vive, angeli reietti, ci sono alcuni passaggi interessanti, a livello spirituale.

Ad esempio quando il discendente di Caino si chiede come mai, se lui è fatto a immagine e somiglianza di dio, non abbia diritto a vivere ed essere salvato, ma anche a decidere chi deve vivere o morire.

Mi è piaciuta molto l’interpretazione di Emma Watson, specialmente alla fine, quando deve difendere le sue creature e lo fa con la forza dell’amore e della ragione.

Non vi dirò i dettagli, ma mi piace come finisce per i Vigilanti, non avrei cambiato il loro finale, decisamente perfetto, quindi complimenti all’ideatore.

Tutto sommato un filmone, una rivisitazione di un tema già visto e utilizzato, ma in chiave più moderna. Non è però per chi cerca avventura, azione, movimento. È un film tranquillo, anche lento, a volte troppo.

Nel super cast di Noah c’è anche Anthony Hopkins.

 

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