10 Ago '14

Marina

Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice e blogger. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Gestisce blog e si occupa di pubbliche relazioni oltre che di Social Media e Marketing.

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Progetto Mars One, biglietto di andata senza ritorno

Progetto Mars One

Progetto Mars One

Progetto Mars One, biglietto di andata senza ritorno per il pianeta rosso. Ricordo che una quindicina di anni fa scrissi un racconto, nel quale gli uomini colonizzavano Marte.

Certo non ero la prima a scriverne e non sarei stata nemmeno l’ultima. Un film mi aveva colpito molto, quello con Arnold Schwarzenegger in Total Recall. Mi ero anche documentata scoprendo che noi “umani” stavamo costruendo una stazione spaziale, la ISS, in orbita dal 2012.

In cui anche l’Italia aveva fatto la sua parte.

ma era tutto come sull’onda di Jules Verne quando scrisse del Nautilis. Solo ad anni di distanza, solo una decina per la verità, la ISS è divenuta una realtà e tra qualche decennio lo sarà anche la colonizzazione del pianeta rosso.

Sulla superficie di Marte di insedieranno delle colonie umane. Persone che si sono offerte volontarie per andare a vivere lassù. Il biglietto è di sola andata, non è quindi previsto ritorno. Nemmeno se non vi piacesse.

Da che l’appello è stato fatto circa duecentomila persone si sono proposte. Il termine ultimo era il settembre del 2013. Nei prossimi anni ci saranno invii di sonde, rifornimenti, materiali e quant’altro e il primo gruppo di quattro coloni verrà “spedito” nel 2024.

Il viaggio durerà duecentodieci giorni, la capsula toccherà il suo marziano l’anno successivo.

Il reality show

Poteva non esserci?

Pare che per la scelta finale dei quaranta candidati sia stato proposto un reality show che continuerà anche dopo, quando le persone saranno arrivate su Marte. Tutto viene trasformato in spettacolo televisivo e mi ricorda tanto “The Truman Show”, l’avete visto?

Una storia assurda e incredibili, ma non tanto distante dalla realtà.

La vita su Marte

Dar vita ad una vera e propria colonia comporterà non tanto decenni quanto centinaia di anni, ma questo è di sicuro un progetto a lunga scadenza. Le persone che andranno su Marte si impegneranno a portare avanti gravidanze e ad avere dei figli, quindi giocoforza sarà trovare qualcuno con cui accoppiarsi.

(E se non ci piacesse nessuno!?!?!)

Ad ogni modi i figli dei coloni saranno marziani, in tutto e per tutto, e a meno che qualcuno non inventi un sistema di spostamento spaziale più veloce di quelli odierni, questi bambini e uomini del futuro non scenderanno mai sul pianeta Terra.

Sistemi di satelliti e quant’altro manterranno i contatti tra i due insediamenti umani, ma è ovvio che poi, chi vive su Marte, adattandosi all’ambiente e ad un diverso modo di vita (prima di tutto dovranno diventare vegetariani), cambierà dando vita ad una razza umana differente.

Beh, che dire? Forse questa è la soluzione che hanno scelto per ridurre il sovrappopolamento sulla Terra, spedire alcuni pionieri nel “Nuovo Mondo”, come fu fatto centinaia di anni fa, quando Cristoforo Colombo scoprì l’America o Cook l’Australia. A quei tempi tornare indietro era praticamente impossibile e il viaggio di sola andata.

Oggi, con gli aerei, attraversa la Terra è solo questione di ore, in passato ci volevano mesi di traversate oceaniche.

In ogni caso, non ho partecipato alla selezione! Non vorrei mai fare il colono! Forse non sono così coraggiosa, o forse, nonostante le mie fantasie letterarie, preferisco rimanere con i piedi bel saldati sulla… Terra!!!

E voi? Che fareste?

Se siete curiosi potete andare nel sito del progetto, solo in inglese.

 

photo credits | progetto mars one

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