6 Apr '15

Marina

Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice e blogger. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Gestisce blog e si occupa di pubbliche relazioni oltre che di Social Media e Marketing.

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Relazioni a distanza, la cosa più brutta

Relazione a distanza

Relazione a distanza

Qual è la cosa peggiore delle relazioni a distanza? Vi è mai capitato di vivere un amore a distanza? Vi siete mai domandate quale sia l’aspetto peggiore?

Secondo me l’impossibilità di sentirsi vicini, di essere vicini, nei momenti di necessità.

A cosa mi riferisco?

Nella vita di tutti i giorni una coppia passa molto tempo insieme. Anche se si lavora in due posti differenti, magari anche all’estremo opposto della città, la sera si torna a casa, si parla, ci si racconta.

Si dorme insieme, ci si alza, ci si abbraccia. E capita quel giorno in cui sei giù di morale, ti capita qualcosa di spiacevole, anche solo avere un diverbio con la collega di lavoro o con l’amica e lui è lì.

Arrivi a casa e ti abbraccia. Ti consola con qualche bacio, con una carezza, un gesto carino. 

Nelle relazioni a distanza i gesti carini e gli abbracci sono molto più rari. Anche se internet, Skype e Instagram aiutano quanto meno a parlare e comunicare, e vedersi tramite video chat, non è come avere accanto la persona che ami e sentirne il calore umano.

A me è capitato. Oltre a riempire le giornate con telefonate e messaggi cos’altro si può fare?

Aspettare, mettersi il cuore in pace e aspettare il giorno in cui ci si incontra. Da lui o da noi non fa differenza. L’importante è vedersi.

C’è chi sostiene che vedersi di meno tiene vivo non solo l’interesse, ma anche il desiderio. Ci sono persone che riescono a portare avanti una relazione nonostante vivano a capi opposti del mondo.

Sono abituate a prendere l’aereo e spostarsi di continuo.

E forse sono anche fin troppo abituate a vivere da sole da non concepire di vivere stabilmente con qualcun altro. Hanno bisogno di spazi personali più di altri e così creano relazioni e situazioni perfette per loro.

Nella vita solitaria ritagliano spazi per l’altro.

Poi tutto dipende. Dipende da chi quella relazione a distanza la sta vivendo. Ad Alcune persone va bene, per altri è il massimo, ad altre va stretta.

E a te? 

Una relazione, per essere felice, deve essere “tagliata su misura” per entrambi. Se uno dei due non sta bene, non si sente bene, all’interno della coppia, o si trova una soluzione che sia a metà strada oppure si arriva ad una tale infelicità da voler dire basta.

Non tutte siamo portate a vivere relazioni di coppia a singhiozzo. Si tratta di carattere, ma anche di cosa si vuole dalla vita.

L’importante è fare delle scelte consapevoli.

Se hai avuto una relazione a distanza e vuoi dire la tua scrivici!

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photo credits | hercampus

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Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice e blogger. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Gestisce blog e si occupa di pubbliche relazioni oltre che di Social Media e Marketing.

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