
Il 2026 si apre con un panorama di agevolazioni rinnovato, frutto di un percorso iniziato con il bonus donne 2025 e consolidatosi con le ultime manovre finanziarie. Tra conferme strategiche e nuove misure mirate, l’obiettivo resta chiaro: sostenere l’occupazione femminile, favorire la conciliazione vita-lavoro e dare un impulso concreto all’imprenditoria in rosa.
Che tu sia una lavoratrice dipendente, una libera professionista, una madre o un’aspirante imprenditrice, ecco la guida aggiornata per essere informata riguardo ai contributi e gli incentivi disponibili quest’anno.
Il pacchetto di decontribuzione per le assunzioni femminili ha subito un’importante evoluzione. Se nel 2025 abbiamo visto gettare le basi, il 2026 stabilizza queste misure con il decreto Milleproroghe e il Decreto Coesione.
Per incentivare l’ingresso delle donne nel mercato del lavoro, lo Stato offre alle aziende un esonero contributivo totale (100%) per chi assume donne..

Dal 1° gennaio 2026 è attiva una misura specifica per le madri di 3 o più figli minorenni. Se queste donne sono prive di impiego da almeno 6 mesi, il datore di lavoro che le assume a tempo indeterminato può beneficiare di uno sgravio fino a 8.000 € annui.
Il famoso bonus mamme, che prevede l’esonero della quota di contributi previdenziali a carico della lavoratrice, continua a essere un pilastro fondamentale, ma con alcune variazioni sugli importi.
Destinatarie: madri con almeno 2 figli (il più piccolo deve avere meno di 10 anni) o 3 figli (il più piccolo sotto i 18 anni).
Novità Importo: la Legge di Bilancio ha introdotto una quota fissa di circa 60 € mensili erogata direttamente in busta paga
N.B: La misura è ora estesa stabilmente anche alle lavoratrici autonome e libere professioniste (previa domanda INPS).
Il Bonus asilo nido rimane lo strumento principale per abbattere le rette scolastiche. Nel 2026, gli importi sono stati ulteriormente parametrati in base all’ISEE per favorire le famiglie più numerose.
Una delle riforme più attese riguarda la flessibilità del congedo parentale. Dal 2026, il diritto al congedo può essere esercitato fino ai 14 anni di vita del bambino (precedentemente il limite era 12 anni).
Per le donne che sognano di mettersi in proprio, il 2026 è un anno ricco di opportunità grazie ai fondi nazionali e regionali (spesso legati ai residui del PNRR).
Gestito da Invitalia, il fondo finanzia:

Molte regioni hanno stanziato fondi specifici (fino a 100.000 € a progetto) per sostenere le partite IVA femminili e le società a prevalenza rosa, con una riserva speciale per le donne vittime di violenza che desiderano intraprendere un percorso di autonomia economica.