
La copertura sanitaria, finanziata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, partirà il 30 settembre 2026 e sarà gratuita per chi rientra nei requisiti e completa correttamente la procedura.
La polizza non deve essere confusa con l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni degli studenti e del personale docente. Si tratta infatti di due strumenti diversi, con destinatari, finalità e regole differenti.
La principale novità riguarda l’introduzione di una copertura sanitaria integrativa destinata a oltre 1,2 milioni di lavoratori della scuola e del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Il finanziamento deriva dall’articolo 14, comma 6, del decreto-legge n. 25 del 2025, che ha autorizzato risorse per la copertura assicurativa integrativa delle spese sanitarie del personale scolastico nel periodo 2026-2029.
Il servizio è affidato a UniSalute, in coassicurazione con Poste Assicura e Intesa Sanpaolo Protezione. La copertura base è sostenuta dal Ministero, ma le singole prestazioni possono prevedere massimali, franchigie, scoperti e condizioni specifiche.
Possono rientrare nella polizza, secondo le informazioni diffuse dal MIM:
Per i lavoratori precari, l’accesso è generalmente collegato alla durata del contratto, in particolare ai rapporti fino al 30 giugno o al 31 agosto. Il requisito effettivo deve essere verificato nella posizione individuale disponibile sul portale ministeriale.
La polizza non riguarda automaticamente tutto il personale delle scuole private o paritarie. L’accesso dipende dall’appartenenza alle categorie previste dal piano sanitario.
L’adesione è volontaria e non avviene automaticamente.
La procedura deve essere completata:
La scadenza è importante: chi non completa l’adesione entro il termine indicato rischia di non ottenere la copertura dalla prima decorrenza utile.
La nuova assicurazione sanitaria dovrebbe essere efficace dalle ore 00:00 del 30 settembre 2026. La prima annualità terminerà alle ore 24:00 del 29 settembre 2027, mentre la durata complessiva prevista è di quattro anni, fino al 29 settembre 2030.
È quindi fondamentale distinguere:
La copertura comprende diverse prestazioni sanitarie, tra cui:
La documentazione del piano indica inoltre un massimale complessivo annuo che può arrivare a 600.000 euro per assistito. Il massimale generale, tuttavia, non significa che ogni prestazione venga rimborsata senza limiti: per ciascuna voce possono essere previste soglie, scoperti, franchigie e autorizzazioni preventive.
Sì, il premio della copertura base è sostenuto dal Ministero e non viene richiesto un pagamento per aderire.
“Gratuita”, però, non significa che tutte le spese mediche siano sempre rimborsate al 100%. In base alla prestazione, possono applicarsi:
Prima di utilizzare la polizza è quindi opportuno consultare la guida ufficiale e le condizioni dettagliate del piano sanitario.
La nuova polizza sanitaria integrativa riguarda soprattutto il personale scolastico. L’assicurazione contro gli infortuni, invece, è collegata alla tutela di studenti e personale docente durante le attività previste.
La tutela assicurativa contro gli infortuni è diventata strutturale dall’anno scolastico 2025/2026. Non coincide con una polizza privata per visite, analisi o ricoveri ordinari e non sostituisce il Servizio sanitario nazionale.
| Copertura | A chi si rivolge | Che cosa tutela |
|---|---|---|
| Assicurazione contro gli infortuni | Studenti e personale docente nelle situazioni previste | Infortuni collegati alle attività scolastiche |
| Polizza sanitaria integrativa 2026 | Docenti, ATA, dirigenti e altro personale ammesso | Ricoveri, prevenzione, esami e prestazioni sanitarie |
| Assicurazione privata d’istituto | Studenti o personale secondo il contratto | Prestazioni definite dalla singola polizza |
Prima di confermare la richiesta, il personale scolastico dovrebbe verificare:
Un massimale elevato non deve essere interpretato come rimborso illimitato. La prestazione concreta dipende sempre dalle condizioni del piano sanitario.
No. La nuova polizza sanitaria integrativa è volontaria: bisogna aderire entro il 20 settembre 2026.
La copertura base è finanziata dal Ministero e non richiede il pagamento di un premio da parte del lavoratore avente diritto.
Docenti, personale ATA, dirigenti scolastici, personale educativo, DSGA e altre categorie previste dal piano, compresi alcuni lavoratori a tempo determinato.
La decorrenza indicata è il 30 settembre 2026.
Non necessariamente. Sono previste prestazioni specifiche, con massimali, limiti, franchigie, scoperti ed eventuali autorizzazioni.
La copertura gratuita riguarda il lavoratore avente diritto. Eventuali estensioni ai familiari devono essere verificate nelle condizioni del piano e non vanno date per scontate.
No. La nuova polizza sanitaria integrativa è rivolta principalmente al personale scolastico e al personale MIM. Per gli studenti si applicano le specifiche tutele assicurative previste per gli infortuni e le eventuali polizze d’istituto.
Non automaticamente. La polizza è collegata alle categorie indicate dal piano ministeriale e riguarda principalmente il personale delle istituzioni statali e del MIM.
Non si ottiene la copertura dalla prima decorrenza prevista. Eventuali modalità di adesione successive devono essere verificate nelle comunicazioni ufficiali del MIM e del gestore.
No. È una copertura integrativa e non sostituisce il Servizio sanitario nazionale.
Al 13 settembre 2026, la novità più importante è l’apertura delle adesioni alla polizza sanitaria integrativa gratuita per il personale scolastico. La richiesta deve essere completata entro il 20 settembre e la copertura è prevista dal 30 settembre 2026.
Docenti e ATA devono però distinguere questa misura dall’assicurazione contro gli infortuni degli studenti e del personale docente. Prima di aderire è consigliabile leggere la guida ufficiale, soprattutto per conoscere massimali, scoperti, franchigie, prestazioni escluse e modalità di rimborso.
Fonti consultate: Ministero dell’Istruzione e del Merito; Gazzetta Ufficiale; ANSA; Sky TG24; documentazione informativa sul piano sanitario.