Acqua in bottiglia, non tutte fanno bene per la cellulite: ecco cosa devi esserci scritto

FrancescaBellezza4 months ago210 Visualizzazioni

Acqua e cellulite: scopri quali acque bere per drenare e prevenire la ritenzione. Ecco cosa leggere sull’etichetta.

Bere acqua è una delle prime cose che ci sentiamo dire quando parliamo di “combattere la cellulite”. Ma poi, davanti allo scaffale del supermercato, tra decine di bottiglie con nomi esotici e diciture promesse come “drenante” o “leggera”, viene spontaneo chiedersi: tutta quest’acqua è davvero uguale?
La risposta è no.

Non tutte le acque aiutano allo stesso modo nella lotta alla ritenzione idrica e alla fastidiosa pelle a buccia d’arancia. Anzi, alcune se scelte maschili possono addirittura peggiorare la situazione.

Bere correttamente e scegliere l’acqua giusta è una piccola abitudine che può fare una grande differenza. Ma per capire perché, servire partire dall’inizio.

Cellulite e ritenzione: cosa c’entra davvero l’acqua in bottiglia

La cellulite è un’infiammazione del tessuto sottocutaneo, dove il sangue e la linfa circolano maschile ei liquidi tendineo a ristagnare. È qui che compaiono i famosi “cuscinetti” e le zone più compatte o dolorose al tatto. La ritenzione idrica, invece, è un accumulo di liquidi nei tessuti dovuto a una cattiva circolazione linfatica o a un eccesso di sodio nell’alimentazione.

E qui arriva la grande confusione: molte persone, pensando che “acqua = gonfiore”, finiscono per bere poco. In realtà, è esattamente il contrario. Quando l’organismo riceve poca acqua, tende a trattenerla, mentre se beviamo a sufficienza, il corpo si “rilassa” e drena meglio. Bere tanta acqua, quindi, aiuta a depurare, stimolare la diuresi e migliorare la circolazione linfatica, cioè proprio ciò che serve per contrastare la cellulite.

La prima cosa da controllare non è il nome della marca, ma i valori riportati in etichetta. In particolare:

  • Residuo fisso: indica la quantità di sali minerali presenti. Se cerchi un effetto drenante, punta su acque oligominerali o leggermente mineralizzate , con residuo fisso tra 50 e 500 mg/l .
  • Sodio: è il vero nemico della ritenzione. Scegliere acque povere di sodio , con un valore inferiore a 20 mg/l . L’eccesso di sodio favorisce il ristagno dei liquidi e peggiora l’aspetto della pelle.
  • Nitrati e solfati: dovrebbero essere bassi, perché un eccesso può rallentare il metabolismo e ridurre l’effetto depurativo.
  • Calcio e magnesio: non sono da evitare. Anzi, aiuta a mantenere il corretto equilibrio elettrolitico, fondamentale per il buon funzionamento della circolazione.
cellulite: tutte le acqua in bottiglie sono buone?
Cellulite e ritenzione: cosa c’entra davvero l’acqua in bottiglia – mondodonne.com

Molti studi hanno confermato che il consumo regolare di acqua a basso contenuto di sodio, associato a un’alimentazione equilibrata, migliora visibilmente la microcircolazione e riduce i segni della cellulite.

Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno è la base, ma non servire farlo tutto in una volta. Il trucco è sorseggiare spesso, a piccoli sorsi, durante tutta la giornata. Puoi rendere tutto più piacevole aggiungendo fettine di limone, menta o zenzero: stimolano la digestione e hanno un effetto disintossicante naturale.

Anche l’acqua del rubinetto, se povera di sodio (controlla i valori sul sito del tuo acquedotto), può essere perfetta per la prevenzione della cellulite. È sicura, sostenibile ed economica: un’alleata quotidiana che spesso sottovalutiamo.

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