
L’innovazione ha un volto femminile e presto salirà sul palco di Palazzo Madama.
Un riconoscimento che celebra donne che non solo innovano cosa fanno, ma trasformano il come e il perché lo fanno.
In un Paese dove solo una nuova impresa su cinque è fondata da donne, queste sei finaliste rappresentano l’altra faccia dell’Italia: quella che osa, investe e costruisce il futuro attraverso tecnologia e creatività.
Chi sono le protagoniste?
Rosilari Bellacosa di SynDiag rivoluziona la diagnosi precoce del cancro ovarico con l’intelligenza artificiale.
Silvia Costa con GCE trasforma i rifiuti in energia, guidando l’economia circolare verso nuovi orizzonti.
Valeria Della Rosa ha creato Oli Help, la prima app basata su AI per supportare genitori e insegnanti nella gestione della neurodiversità e dell’ADHD.
Francesca Failoni di Alps Blockchain costruisce infrastrutture blockchain sostenibili su scala globale.
Eneida Lila con Lizard ha reinventato il settore immobiliare introducendo il modello di Furniture-as-a-Service.
Infine, Simona Maschi guida il Copenhagen Institute of Interaction Design, portando l’eccellenza italiana del design a impatto positivo nel mondo.
Le finaliste non competono solo per un titolo: accederanno a un’ecosistema di opportunità uniche. Video documentari sulle loro storie, sessioni di strategic assessment con EY, formazione da ISTUD Business School e Italian Tech Alliance, fino all’opportunità di essere selezionate per investimenti da Angels4Women tra i 100 e i 500mila euro.
La Finale sarà aperta al pubblico e trasmessa in diretta streaming, permettendo a tutta Italia di scoprire le visioni di queste imprenditrici. Perché il vero premio non è solo quello che riceveranno il 4 novembre: è il modello di impresa rigenerativa e inclusiva che stanno già tracciando per il nostro Paese.
L’innovazione femminile non è il futuro: è il presente.






