
Nicola Carraro ha scelto di parlare della brutta esperienza che l’ha visto protagonista. L’84enne è reduce da un periodo complicato, segnato da svariati ricoveri. Un malessere difficilmente identificabile che l’ha fortemente debilitato. Dopo diversi controlli e consulti medici, il personale sanitario ha ricondotto i sintomi presentati dal marito della signora Venier ad una terapia farmacologica che stava seguendo. Un invito a fare attenzione ed informarsi anzitempo sulle conseguenze di alcuni protocolli terapeutici.
Il 2025 sarà ricordato da Carraro come un “annus orribilis”. L’84enne ha rivelato al settimanale “Chi” i dettagli di una fase non certo bella. I problemi hanno inizio nel periodo invernale quando, a causa di una brutta caduta, si presenta un problema serio alla schiena. Grazie al supporto di Luca Zaia, amico della moglie, il produttore cinematografico viene indirizzato in una struttura all’avanguardia per la cura dei danni alla colonna vertebrale. Carraro si reca all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove grazie al dottor Altin Stafa riesce a recuperare in breve tempo.

I problemi non sono ancora finiti. A Carraro viene consigliato di assumere un farmaco per dimagrire, in modo da favorire la deambulazione. Il marito di Venier accetta senza esitare, sperando di riacquistare la mobilità ancora più velocemente. Tuttavia ignorava il pericolo a cui stava andando incontro. La terapia farmacologica prescrittagli presenta effetti collaterali piuttosto pesanti.
Una sera, infatti, inizia ad avvertire un malore improvviso, ma non collega da subito i sintomi alla terapia che stava seguendo. Giunto in ospedale, i medici comprendono che si tratta di una pancreatite, causata proprio dal farmaco dimagrante. Una situazione ormai comune che sta interessando molte delle persone che optano per questa soluzione. “Un medico mi aveva prescritto un farmaco per perdere peso – il che serviva per farmi camminare meglio – quel farmaco mi ha fatto venire la pancreatite. E il San Raffaele era pieno di casi così” racconta Carraro.
Il ricovero di Carraro al San Raffaele è durato ben tre settimane. Per fortuna, in questo lungo lasso di tempo, ha potuto contare sull’affetta e sulla vicinanza di sua moglie Mara. La donna si è divisa fra gli impegni professionali e la gestione della salute del consorte. “Sono state la sua forza di volontà e la sua vicinanza che mi hanno fatto lottare” rivela il produttore.
La scelta di raccontare la propria storia nasce dal desiderio di fare luce sugli effetti collaterali collegati al farmaco dimagrante. Come ha riportato il marito di Venier, il reparto in cui è stato ricoverato era pieno di casi simili. In un momento in cui molte persone si stanno affidando a questa soluzione per perdere peso risulta fondamentale rimanere informati sui possibili effetti della terapia. Difatti prima di scegliere di ricorrere a questa cura sarebbe opportuno valutare le condizioni del proprio pancreas attraverso esami specifici.






