Profumatore ambiente, per una casa a prova di olfatto

Profumatore ambiente, per una casa a prova di olfatto

È bello tornare a casa ed essere avvolti dalle fragranze che ci piacciono. Un profumatore ambiente ci coccola attraverso un’esperienza olfattiva. Ecco alcune proposte interessanti.

In commercio esistono davvero moltissime fragranze che puoi trovare sia in profumatori, che in candele di ogni tipo. La scelta è così vasta che a volte non sappiamo nemmeno noi su cosa puntare.

In questo articolo ti propongo alcune fragranze particolari, ma iniziamo così:

Come scegliere un profumatore ambiente

I profumatori per ambienti devono essere scelti in base al gusto olfattivo personale. Scegli le essenze che più ti piacciono, ma fai attenzione a quelle troppo intense. Ricorda che se sono troppo forti possono infastidire e addirittura far venire mal di testa.

Di solito poi si cambia fragranza in estate e in inverno. Durante i mesi caldi è meglio scegliere essenze fresche come menta o lavanda, ma anche limone, che danno un’idea di fresco.

Mentre per l’inverno le più caratteristiche fragranze al pino o all’abete, oppure l’arancio e il mandarino, tipici delle stagioni.

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Come si diffonde il profumo

Ci sono i diffusori elettrici o quelli a bastoncino, oppure i contenitori per bruciare le essenze (di solito sono dotati di candela).

Nello scegliere gli olii essenziali, invece, è bene preferire quelli puri al 100%, ovvero che non contengono sostanze chimiche che potrebbero causare fastidiosi mal di testa.

Gli olii vanno miscelati con dell’acqua. Di solito per una stanza piccola di mettono in acqua un paio di gocce di olio essenziale, mentre se la stanza è più grande anche 3 o quattro gocce. In inverno puoi mettere le gocce negli umidificatori dei caloriferi. Con il calore faranno evaporare aria e olii essenziali profumando gli ambienti.

Se non vuoi utilizzare diffusori, candele e simili puoi optare per il pot-pourri.

Profumatore ambiente fai da te

Hai bisogno di una ciotola di media grandezza, meglio di ceramica o terra cotta, nella quale disporre bacche, foglie, fiori secchi, stecche di cannella o anche petali di rose, fiori di lavanda. Una volta disposti i composti spargeranno nell’aria il loro profumo naturale. Se non ne hanno più puoi acquistare un olio essenziale e versarne qualche goccia sul pot-pourri.

Il problema, in questo caso, è che dopo qualche settimana, massimo qualche mese, il pot-pourri sarà pieno di polvere. Meglio cambiarlo spesso per non respirare, insieme ai profumi anche la polvere che vi si è depositata.

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Marina Galatioto

Scrittrice, blogger, content creator e social media manager. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Ama scrivere, leggere, occuparsi di riciclo e fai da te. La trovi anche su TikTok @marinagalatioto

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