Retta RSA: chi paga, come e perché – guida completa

Retta RSA chi paga, come e perché - guida completa

Ecco una guida completa che parla anche della retta RSA. Informazioni, curiosità, tutto ciò che serve sapere in merito.

Prima di tutto vediamo di capire cosa significa RSA e che attività svolgono queste strutture.

Cosa si intende per RSA?

Il significato di RSA, acronimo formato dalle prime lettere delle parole che lo compongono è Residenza Sanitaria Assistenziale.

Sono strutture, introdotte in Italia a circa metà degli anni Novanta, che ospitano per periodi che vanno da un mese a svariati anni, le persone non autosufficienti che non possono più essere accudite in casa.

Queste persone necessitano si specifiche cure mediche, ma anche di particolari assistenze che n ambito domestico può essere difficile somministrare.

Le degenze possono essere a tempo determinato, oppure indeterminato a seconda dello stato fisico e mentale delle persone.

Nelle RSA troviamo per la maggior parte anziani con patologie più o meno gravi. molto spesso gli ospiti sono persone che soffrono di sindromi geriatriche (demenza senile, Alzheimer e altre degenerative).

Qual è la differenza tra Casa di Riposo e RSA

In una casa di riposo si trovano persone anziane che sono autosufficienti e che non hanno quindi bisogno di assistenza. Nelle RSA, invece, ci sono solamente anziani non autosufficienti (a qualsiasi livello) e c’è sempre presente un medico H24 e infermieri che si prendono cura degli ospiti.

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Come si entra in una RSA

Ad un certo punto ci si rende conto che l’anziano non riesce più a cavarsela da solo, ha problemi fisici e/o di memoria e/o mentali.

Potrebbe essere che non è autosufficiente dal lato fisico, oppure mentale. In ognuno di questi due casi è possibile rivolgersi ad una RSA.

La prima cosa da fare è parlarne con il medico curante o medico di base. Lui ci saprà dare un primo parere in base alle condizioni della persona anziana.

Nel caso la persona presenti una degenerazione cognitiva il medico ci fornirà le impegnative necessarie per prendere appuntamento per una visita neurologica nella quale un primo consulto orienterà il paziente e la famiglia.

Gli esami all’anziano possono essere singolarmente presso strutture oppure la persona può essere ricoverata in un ospedale o clinica convenzionata per una serie di esami neurologici (reparto neurologia).

Qui, grazie a diversi test ed esami, verrà accertato il grado di invalidità della persona. Serve per due motivi:

  • l’eventuale ricovero in una RSA
  • l’ottenimento dell’accompagnamento (per la persona che si occupa del malato se viene accudito a casa). L’indennità di accompagnamento è però sospesa nel caso in cui la persona venga ricoverata in una RSA e le spese siano tutte a carico dello Stato e gratuite per il paziente. Significa che se le spese sono ripartite tra Stato e ricoverato (o suoi familiari) il servizio non è gratuito e quindi l’indennità viene mantenuta.

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Retta RSA

La retta per la degenza in RSA non è sempre la medesima. Per quanto ho potuto costatare in Lombardia si ha un costo che varia tra i 2.500 e i 3.000 euro, a seconda della struttura.

Ad aumentare il costo è anche la condizione del degente. Ad esempio per le persone che devono essere sistemate nei reparti dedicati ai malati di Alzheimer viene chiesta una retta giornaliera maggiore perché richiedono di maggiori cure.

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C’è però da dire che la metà della retta (il 50%) ovvero la quota di assistenza medica, è coperta interamente dal dal Servizio Sanitario nazionale. A carico delle famiglie rimane quindi circa la metà. Nel caso di malattie gravi e degenerative la quota per l’assistenza medica è maggiore di quella alberghiera proprio per le condizioni del degente.

In alcuni casi anche il comune di residenza del malato concorre al pagamento della retta (presentazione ISEE – il contribuito viene erogato in base al reddito).

Al ricoverato, quindi, e alla sua famiglia, rimane da pagare la quota alberghiera.

Quando scegliete una RSA verificate che sia convenzionata con il SSN (Servizio Sanitario Nazionale).

Se fate ricoverare il familiare prima di aver ricevuto il benestare all’accompagnamento o alla suddivisione della retta con lo Stato, sappiate che appena le pratiche saranno espletate vi sarà restituita la parte che avete anticipato.

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Ricapitolando sulla Reatta RSA

La Retta RSA viene pagata a metà con il SSN, se l’ISEE della persona è basso interviene il comune fino a raggiungere a quota che manca tra la pensione del degente e la retta.

Il costo è per l’assistito e nulla può essere chiesto ai familiari/eredi nel caso che il degente, nel corso del tempo, accumuli un debito con la struttura (a norma di legge) e nemmeno se vi hanno fatto firmare una carta in proposito in cui vi prendevate l’onere.

Se il degente ha patologie gravi di demenza e Alzheimer la parte di retta ritenuta per l’assistenza medica è maggiore di quella ritenuta per la struttura alberghiera, quindi non si parla più di 50+50, ma dipende dal grado di invalidità.

RSA convenzionate

Purtroppo a volte le strutture ricettive sono piene e non possono prendere altri pazienti non avendo posti liberi. In questo caso ci si iscrive alle liste d’attesa e si verrà chiamati appena si libera un posto. Essere iscritti non significa che quando chiameranno si sarà obbligati ad andare.

Significa solo che si ha la priorità su altre persone.

Ci sono moltissime strutture che sembrano veri e propri alberghi con infermieri e personale gentile.

Una considerazione sulla Retta RSA

Se ci sono due persone anziane più o meno autosufficienti in famiglia, una badante, assunta regolarmente costa circa 1.300/1.400 al mese.

Quindi potrebbe essere conveniente.

Se la persona non è autosufficiente e prende la pensione (diciamo 600/800 euro) + l’accompagnamento (circa 500) si riesce a coprire la quota richiesta (50%) per la RSA. Quindi potrebbe essere conveniente.

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Marina Galatioto

Scrittrice, blogger, content creator e social media manager. Pubblica romanzi e racconti sulle maggiori riviste femminili italiane. Molte sue opere sono in vendita su Kobo e Amazon. Ama scrivere, leggere, occuparsi di riciclo e fai da te. La trovi anche su TikTok @marinagalatioto

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