
Dott.ssa Carmen EspositoDa Donna a Donne5 months ago199 Visualizzazioni
Uno sguardo chiaro sulla presenza delle donne nel sistema produttivo italiano. Oggi le imprese guidate da donne rappresentano il 22,21% del totale; nel commercio la quota sale al 24%.
Nel terziario di mercato l’occupazione femminile pesa per il 47,5% e il settore ha creato 3,4 milioni di posti dal 1995 al 2023. Questi numeri mostrano ruolo e potenziale per lo sviluppo dell’economia.
Il Resource Hub centralizza dati aggiornati, percorsi pratici e strumenti legati a bandi nazionali e regionali. Eventi 2025 come il roadshow “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, “StartHER”, le mostre “Made in Italy, Impresa al femminile”, i percorsi “Donne in attivo”, Knowledge Share e PNI 2025 (premio da 30.000 euro) aumentano visibilità e opportunità locali.
Qui trovi guida a accesso al credito, formazione, mentorship e una mappa istituzionale con Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia e Unioncamere. L’obiettivo è spingere una nuova cultura d’impresa inclusiva e sostenere la crescita reale delle imprese.
La centralizzazione delle iniziative pubbliche e private riduce le barriere informative per chi cerca sostegno reale. Il programma “Imprenditoria Femminile” finanziato dal PNRR (MIMIT e Invitalia) offre eventi, corsi e orientamento ai finanziamenti.
Unioncamere promuove Donne in attivo per l’educazione finanziaria. Le Camere di Commercio, con il Comitato Impresa Donna, attivano servizi e progetti territoriali.
Il Resource Hub riunisce il ministero imprese e le camere commercio in un unico punto. Questo facilita l’accesso a servizi, bandi e calendari aggiornati.
“La forza dell’hub sta nel trasformare policy in strumenti pratici sul territorio.”
In sintesi, il hub crea una cultura condivisa e pratica, utile per aumentare la partecipazione femminile e sostenere nuove imprese.
Allineare il livello italiano alla media europea sbloccherebbe milioni di posti di lavoro. Oggi la partecipazione delle donne tra 15 e 74 anni in Italia è 48,2%, contro il 59,6% della UE. Se fossimo pari alla media europea avremmo circa 2,3 milioni di occupate in più.
Il divario è netto anche sul territorio: il Sud registra il 35,5%, il Nord il 55,4%. Questo gap richiede politiche mirate e investimenti locali per ridurre le disuguaglianze.
Nel terziario l’occupazione femminile è 47,5%. Settori chiave:
“Il terziario resta lo sbocco naturale per nuove imprese e per ampliare la partecipazione.”
Per riconoscere un’impresa femminile si valuta la presenza sostanziale di donne nella compagine societaria o negli organi di amministrazione. La prevalenza può riferirsi alle quote di partecipazione o al numero di componenti del CdA.
Gli esempi più comuni chiariscono il criterio. Nelle cooperative e nelle società di persone spesso si richiede almeno il 60% di socie. Nelle società di capitali si richiede che almeno due terzi delle quote e del consiglio siano occupati da donne. Anche le imprese individuali e le lavoratrici autonome rientrano nelle definizioni quando il soggetto è donna.
Il dettaglio operativo dipende dal bando: la percentuale, i tempi di costituzione, la sede e i codici ATECO devono essere controllati nel testo del bando o nel decreto attuativo. La governance conta: in alcuni avvisi la composizione del CdA pesa quanto le quote.
“Il decreto e il bando attuativo restano la fonte definitiva dei requisiti di ammissibilità.”
Vediamo le opportunità economiche nazionali che combinano contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero per sostenere la nascita e la crescita di nuove realtà.
ON – Oltre Nuove finanzia giovani 18-35 e donne di tutte le età con un mix di finanziamento tasso zero e contributi a fondo perduto.
Copre spese fino a 3 milioni di euro. Dal 24/03/2022 sono stati finanziati 982 progetti, con 232 milioni di euro di agevolazioni e 395 milioni di investimenti attivati.
Il Fondo impresa femminile (MIMIT) sostiene nascita e sviluppo di imprese a prevalenza femminile con contributi e finanziamenti agevolati.
Risorse iniziali ~200 mln (160 PNRR, 40 Legge di Bilancio 2021). Lo sportello è stato chiuso per esaurimento fondi il 7/06/2022: è importante monitorare eventuali rifinanziamenti e i decreti attuativi.
Smart&Start finanzia startup innovative high-tech per progetti da 100.000 a 1,5 mln euro.
Per le imprese interamente femminili è previsto un finanziamento a tasso zero del 90% senza garanzie. Sono disponibili 100 milioni di euro PNRR dedicati.
“Elementi decisivi per il successo: team, innovatività, mercato e KPI chiari.”
Con il PNRR nascono percorsi formativi e progetti che collegano università, incubatori e territori a favore delle donne. Il programma “Imprenditoria Femminile” del ministero imprese con Invitalia diffonde cultura d’impresa, offre formazione e orientamento ai finanziamenti.
Target: studentesse, future professioniste, imprenditrici e ricercatrici. Gli interventi includono roadshow, moduli specialistici e storytelling di role model.
| Elemento | Target | Obiettivo | Output atteso |
|---|---|---|---|
| Roadshow territoriale | Studentesse, future professioniste | Aumentare partecipazione femminile | Calendario eventi, iscrizioni, materiali |
| Moduli specialistici | Imprenditrici, ricercatrici | Rafforzare competenze e accesso al credito | Corsi certificati, mentoring, casi reali |
| Progetti pilota | Università e incubatori | Accelerare transfer tecnologico | Startup avviate, brevetti, raccolta fondi |
| Matchmaking finanziario | Tutti i target | Collegare progetti a bandi e call UE | Accesso a risorse e reti |
“Obiettivo PNRR: più competenze, più reti, più progetti attivi nel sistema produttivo nazionale.”
Le metriche di successo misureranno numero partecipanti, progetti avviati, tasso di sopravvivenza e raccolta fondi. Per informazioni pratiche e calendario eventi è utile consultare risorse dedicate, come la guida alle opportunità Invitalia: guida Invitalia 2025.
Le regioni rilasciano bandi mirati più volte l’anno per sostenere nuove imprese e progetti di sviluppo sul territorio. Queste misure combinano contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato, spesso con priorità settoriali per commercio, turismo, artigianato, agroalimentare e digitale.
Dove cercare i bandi: siti regionali, Camere di Commercio, portali tematici e newsletter locali. Le finestre di apertura sono tipicamente annuali o semestrali e le dotazioni possono esaurirsi rapidamente.
Tipologie frequenti: voucher consulenza, contributi a fondo perduto, strumenti per imprese tasso zero e percorsi di mentoring per le nuove imprese.
Consiglio pratico: integrare il fondo regionale con garanzie e altri incentivi aumenta la leva finanziaria e la probabilità di successo.
Garanzie pubbliche e strumenti affiancati sono spesso la chiave per sbloccare linee di credito adeguate. Il meccanismo riduce il bisogno di collateral e rende più sostenibili i finanziamenti per le piccole realtà.
Cos’è la garanzia pubblica: una copertura che limita il rischio della banca, migliorando pricing, durata e importo del prestito.
Il Fondo di Garanzia PMI offre linee specifiche per piccole società e può essere combinate con incentivi nazionali e regionali. Questo abbassa il costo del capitale e favorisce condizioni di rimborso più vantaggiose.
Combinare fondo e contributi riduce il capitale da restituire. Le imprese possono usare questa leva per ottenere migliori covenant e ridurre garanzie personali.
“Trasparenza nei numeri e un piano cassa realistico sono gli elementi che convincono la banca.”
La governance locale unisce istituzioni e reti per trasformare le politiche in supporto operativo sul territorio.
Le camere commercio sono il primo sportello di contatto per chi cerca orientamento. Offrono servizi di informazione, tutoraggio e networking utili per accedere a bandi e percorsi di accompagnamento.
Il Comitato impresa donna coordina advocacy, mappatura delle opportunità e diffusione di iniziative locali. Il rinnovo con decreto del 7 marzo 2025 rafforza la continuità e la governance multilivello.
I servizi erogati spaziano da info bandi a workshop, consulenze brevi e mentoring peer‑to‑peer. Protocollo con associazioni e università accelera accesso a risorse e competenze.
Per ingaggiare gli sportelli occorre prenotare, presentare documenti di base e concordare follow‑up. Indicatori chiave misurano numero imprese supportate, tasso di successo e retention.
Un ecosistema coordinato massimizza il sostegno sul territorio e rende le azioni più efficaci per le imprese.
Strumenti digitali come portali, webinar e community integrano l’offerta e collegano l’azione locale con programmi nazionali e regionali.
La rete di eventi 2025 unisce territori, istituzioni e reti d’impresa per creare contatti utili e risultati concreti.
Giro d’Italia delle donne che fanno impresa e StartHER portano dati, role model e sessioni pratiche. Le tappe previste includono Roma (5 novembre), Genova (12 giugno), Taranto (16 aprile) e Cagliari (17 settembre).
Donne in attivo è un percorso gratuito su budgeting, investimenti e gestione del rischio. L’evento finale è l’11 novembre a Roma.
La mostra “Made in Italy, Impresa al femminile” (19 aprile al MIMIT) e il Forum Terziario Donna offrono visibilità alle imprese femminili. Qui si discutono commercio, servizi e strumenti come il tasso zero.
“Partecipare significa fare rete, incontrare investitori e accedere a sportelli tecnici.”
| Evento | Data | Obiettivo | Output |
|---|---|---|---|
| Giro d’Italia | 5 nov – vari | Informare su bandi e commercio | Q&A, contatti Invitalia |
| StartHER | 16 set – Catania | Pitch e mentorship | Shortlist investitori |
| Donne in attivo | Percorso fino 11 nov | Educazione finanziaria | Competenze budgeting |
| Mostra MIMIT | 19 apr | Visibilità e networking | Esposizione progetti |
Come prepararsi: porta pitch deck, profilo d’impresa e domande su oltre nuove o contributo ministeriale. Nel periodo di marzo molte iniziative legate all’8 marzo aumentano la visibilità e le opportunità di networking.
Il legame tra ricerca, brevetti e mercato è oggi il fattore chiave per l’avvio di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico.
Women TechEU propone un open call per 40 startup deep tech guidate da donne, con un supporto diretto di 75.000 euro e servizi di business development. Questa iniziativa combina finanziamento tasso e assistenza per validazione e go‑to‑market.
La nuova sezione Knowledge Share mette in luce brevetti di inventrici e startup fondate da donne. È uno strumento utile per scouting tecnologico, trasferimento e sviluppo di progetti con alto potenziale di mercato.
PNI 2025 include un premio speciale per l’”impresa femminile” da 30.000 euro e percorsi di mentorship per accelerare nuove imprese deep tech. Hack the Gap (Catania 2025) offre incubazione, formazione intensiva e networking per team del Sud.
Un dossier chiaro su budget, dissemination e commercializzazione aumenta le chance di successo nelle call europee.
Investire nelle competenze oggi significa aumentare le chance di accesso ai bandi e la resilienza delle imprese. La formazione pratica connette percorsi e strumenti utili a leggere i requisiti, preparare budget e pianificare il cash flow.
Donne in Digitale 2025 (Unioncamere) offre moduli su e‑commerce, social e automazione dei processi. Smart Boost è un percorso intensivo di sei ore su comunicazione digitale, CRM e customer journey.
EFFE Summer Camp è un campo estivo gratuito di educazione finanziaria per ragazze 16-18 anni. Queste iniziative creano una pipeline di talenti e supportano la futura imprenditoria femminile.
| Programma | Target | Output |
|---|---|---|
| Donne in Digitale | Lavoratrici e imprenditrici | Competenze digitali applicate |
| Smart Boost | Micro e piccole imprese | Strumenti comunicazione e CRM |
| EFFE Summer Camp | Ragazze 16-18 | Educazione finanziaria di base |
“Formazione e mentoring insieme misurano il loro impatto con assessment iniziale e finale, obiettivi chiari e applicazioni pratiche in azienda.”
Iscrizioni e calendario sono spesso aggiornati: verifica le date e integra i percorsi con MOOC e community professionali per apprendimento continuo.
Gli interventi della Legge di Bilancio 2025 puntano a liberare risorse familiari che possono essere reinvestite in avvio e crescita d’impresa. Queste misure riducono i costi diretti per le famiglie e accorciano il periodo in cui è difficile tornare al lavoro.

Assegno Unico universale: importo variabile in base all’ISEE. Bonus asilo nido: potenziato e ora non vincolato al numero o all’età dei figli. Bonus mamma: esteso dal 2025 anche alle autonome con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro (escluse le forfettarie).
Carta nuovi nati: 1.000 euro una tantum per ISEE fino a 40.000. Confermati i bonus sociali energia per fasce ISEE basse.
Documentare ISEE, stato civile e partita IVA è essenziale per ottenere il contributo. I decreti e le circolari chiariranno scadenze e moduli.
Integrare questi fondi con corsi, microcredito e bandi riduce il rischio e migliora la sostenibilità del progetto. Nel business plan va inserita la stima dei risparmi annuali e il loro impiego su investimenti o servizi (es. nido, trasporti, consulenze).
Un sostegno familiare stabile accorcia i tempi di avvio e aumenta la capacità di investimento delle donne imprenditrici.
| Strumento | Benefici | Requisiti |
|---|---|---|
| Assegno Unico | Rendimento familiare | ISEE variabile |
| Bonus asilo nido | Copertura spese nido | No vincoli numero/età |
| Bonus mamma | Una tantum o sostegno | Autonome con ≥2 figli, reddito ≤40.000€ |
Per avere accesso a finanziamenti e contributi fondo, un piano d’impresa deve essere chiaro, misurabile e allineato ai criteri del bando.
Inizia con una sintesi esecutiva che riassuma proposta di valore, target e obiettivi. Aggiungi un’analisi mercato semplice e la mappatura competitor.
Definisci il modello di ricavi e i costi operativi. Inserisci proiezioni a 3 anni: conto economico prospettico, cash flow e stato patrimoniale.
Valuta rischi e scenari di sensitività, includendo piani di mitigazione. Allegati tecnici devono contenere curricula, IP e certificazioni.
“Coerenza tra numeri, attività e governance aumenta la bancabilità del progetto.”
Evita stime ottimistiche e l’assenza di working capital. Prima di inviare, verifica che il progetto risponda ai criteri del bando e alla griglia di valutazione.
Il calendario di roadshow, call europee e sportelli locali offre finestre utili da pianificare ora. Valuta le opportunità e definisci una roadmap chiara per la tua impresa: scouting bandi, servizi di orientamento e timeline.
Prepara un dossier riutilizzabile con deck, business plan e documenti societari. Scegli incentivi e agevolazioni adatte: nuove imprese tasso, imprese tasso zero, fondo perduto e cumuli con garanzia.
Pianifica il mix finanziario con margini di sicurezza: tasso, finanziamento tasso zero, finanziamenti bancari e euro richiesti. Attiva i servizi territoriali: Camere di Commercio, mentoring e community.
Check finale: verifica requisiti per impresa femminile, cumulabilità, sostenibilità finanziaria e prontezza all’esecuzione. Misura KPI su economia, commercio e partecipazione femminile per migliorare ogni anno.



