
Il cibo è vita, gioia e fonte di sostentamento. Eppure per alcune persone quella sensazione piacevole non riescono più a provarla. La gioia del mangiare si trasforma in paura di ingrassare, di cambiare, di non soddisfare più alcuni canoni estetici. Il cibo diventa nemico e il corpo una gabbia. Si contano le calorie, si salvato i pasti, si mettono in atto dei meccanismi di compensazione deleteri. “Ieri ho mangiato tanto, oggi devo camminare almeno venti chilometri per smaltire” pensa la mente di una giovane donna che sta affrontando una battaglia silenziosa contro un male a cui lei stessa non vuole ancora dare un nome.
La lotta contro la bilancia, il corpo che perde via via tutta la sua armonia, gli occhi spenti e stanchi di chi sta toccando il fondo. I pasti saltati, gli allenamenti intensi, le foto sulla bilancia sono segnali allarmanti di un problema che ha un nome ben preciso. I disturbi del comportamento alimentare colpiscono ogni anno un gran numero di persone, in particolar modo adolescenti e giovani. Una problematica sociale, che riguarda non solo coloro che si ritrovano ad affrontare questi disturbi, ma anche le loro famiglie.

I disturbi alimentari inglobano diverse patologie che riguardano il modo di relazionarsi al cibo. Tali stati patologici possono riguardare sia la quantità che la modalità di assunzione degli alimenti. Quando si parla di anoressia si ci riferisce ad una condizione in cui le persone iniziano a nutrirsi sempre meno, eliminando dalla propria dieta alimenti con alto contenuto di grassi o zuccheri. Si limita altamente l’introduzione delle calorie con lo scopo di perdere quanto più peso possibile.
L’anoressia è uno stato patologico che può causare danni irreversibili alla salute, danneggiando gli organi interni. Fra le conseguenze vanno annoverate in primis l’anemia, la stanchezza cronica, l’amenorrea, problemi cardiaci con bradicardia, problemi renali.
La bulimia, invece, consiste nell’ingerire abbondanti quantità di cibo in pochissimo tempo. Alle abbuffate succedono comportamenti compensatori come il vomito. Anche in questo caso l’impatto sulla salute può essere deleterio con gravi squilibri degli elettroliti e del potassio, stanchezza cronica, debolezza alle ossa, carie, danni alla gola e all’esofago.
Il binge eating consiste in un’alimentazione incollata, associata ad un senso di perdita di controllo.
I disturbi alimentari colpiscono sempre più persone e proprio per questo motivo risulta importante parlarne. Il 15 marzo è stata instituita la Giornata del Fiocchetto Lilla per porre l’attenzione su questo problema sociale e sensibilizzare la popolazione. Nel mondo sono tante le famiglie che si trovano coinvolte in questa problematica e i Governi dovrebbero impegnarsi attivamente per sostenerle sia sul piano psicologico che su quello economico.






