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A 100 anni dalla nascita, Maggie Gyllenhaal celebra Marilyn Monroe al Festival di Venezia

Maria Victoria StellaLibri, film e serie tv2 hours ago144 Visualizzazioni

Marilyn Moroe avrebbe compiuto 100 anni. Ad un secolo dalla sua nascita Maggie Gyllenhaal ha omaggiato l’icona senza tempo con un cortometraggio in cui emerge uno sguardo diverso

La vita di Marilyn Monroe continua a suscitare grande interesse nelle persone anche a distanza di tempo. Sebbene sia trascorso più di mezzo secolo dalla sua scomparsa la giovane attrice non perde il suo fascino ammaliante. L’artista talentuosa dal caschetto biondo rappresenta non solo un’icona di stile ma una donna con un vissuto intenso che ha saputo parlare ad intere generazioni. Per questo, nonostante siano trascorsi diversi decenni dalla sua dipartita, ciò che è accaduto nei suoi 36 anni di esistenza, i suoi pensieri e le sue scelte sono ancora oggetto di interesse. E da questo senso di curiosità che trae linfa vitale il cortometraggio realizzato da Maggie Gyllenhaal, dal titolo ‘Flesh Impact’. Un’opera breve ma intensa, che prova a dare al pubblico le risposte giuste agli interrogativi sulla figura leggendaria della diva.

L’omaggio di Maggie Gyllenhaal a 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe

Unica e meravigliosa nel suo stile, nella sua bellezza e nella sua magnificenza, Marilyn Monroe è un’artista in cui le coordinate spazio-temporali perdono la ragione di esistere. Una star senza tempo, perché il suo linguaggio continua a parlare ancora oggi. Una diva senza collocazione geografica, perché il suo splendore è uscito dai confini americani per arrivare in altri continenti. In una dimensione in cui il tempo si è fermato, oggi a distanza di un secolo si celebra la sua nascita. Nata il 1 giugno 1926, l’icona del cinema internazionale avrebbe compiuto 100 anni. Forse potrebbe essere ancora in vita per raccontare un gran pezzo di storia della settima arte.

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Ma come sarebbe oggi Marilyn Monroe? Che donna sarebbe stata se avesse spento sessanta, settanta o ottanta candeline? Come sarebbe cambiata con il tempo e con l’evolversi della società? Nessuno può saperlo, e sono il genio visionario di un’artista della settima arte può provare a rispondere a quegli interrogativi che affollano la vita della divina dai capelli biondi. Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria dell’83esima Mostra del Cinema di Venezia, ha adoperato uno sguardo diverso per portare in scena un’opera che non sia l’ennesimo elogio ad una figura famosa.

Flash Impact porta in scena due Marilyn Monroe

Flash Impact è un cortometraggio dalla durata di 21 minuti. In poco meno di mezz’ora Maggie Gyllenhaal ha raccontato una Merilyn anziana, affidandole il volto di Ellen Burstyn. Attraverso un’audizione in cui l’età non sembra corrispondere con quella del personaggio, la star trova l’occasione per raccontare la sua vita, tornando indietro con la mente ai tempi in cui era all’apice del successo. La Merilyn giovane, che porta in scena la sua eleganza e il suo fascino, ha il volto di Dakota Johnson.  

Gyllenhaal ha voluto porre l’attenzione non solo sugli anni giovanili, segnati dal successo e dalla fragilità, ma anche su un futuro che l’attrice non ha potuto vivere. In un percorso onirico, ha portato in scena decenni che non ci sono stati, immaginando ciò che sarebbe potuto accadere. Nel suo lavoro ha adoperato due figure: quella reale, con il suo bagaglio di successi e di dolore, e quella immaginaria, con un passato ingombrante, ma consapevole della sua forza.

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