
I disturbi alimentari sono un problema che riguarda la nostra società. Nessun cittadino dovrebbe rimanere indifferente dinanzi a questa problematiche così attuale, che colpisce sempre più persone. Una condizione patologica che può manifestarsi in vari modi: dall’anoressia alla bulimia sino al disturbo dell’alimentazione incontrollata. In ognuna di queste manifestazioni si consuma un dramma silenzioso, in cui il dolore si propaga anche alle famiglie delle persone affette da disordini alimentari. Il cibo diventa nemico, o troppo amico o qualcosa di cui liberarsi con veemenza.
La rete ammiraglia Rai ha deciso di porre l’attenzione su un tema così delicato. Giovedì 2 aprile andrà in onda il film Qualcosa di lilla, una Rai Fiction Masterfive Cinematografica in associazione con Armosia Italia, diretta da Isabella Leoni. Una storia avvincente e cruda, che porta sul piccolo schermo il disagio e il dolore delle persone che lottano contro questo male silenzioso.
La protagonista di Qualcosa di lilla è Nicole(Federica Pala), una 15enne che affronta con difficoltà la separazione dei genitori. La ragazza vive con la madre, con cui ha un rapporto conflittuale. Solo con il padre, con cui trascorre i fine settimana, riesce a essere sé stessa e recuperare un po’ di serenità. La situazione si complica quando nella sua classe arriva Luce, una ragazza carismatica, che conquista fin da subito Nicole. La nuova compagna, tuttavia, si porta dietro un universo complesso, segnato dagli eccessi.
Luce è bulimica fin dagli anni dell’infanzia; la malattia fa parte di lei, e non fa nulla per cercare di guarire. A poco a poco coinvolge Nicole nel suo mondo, un mondo in cui la bulimia viene percepita come qualcosa di naturale. I genitori non comprendono il disagio della figlia, ignorando che sia entrata in un vortice nocivo. Solo dopo la morte di Luce per un attacco cardiaco, i genitori della protagonista comprenderanno tutto ciò che la figlia ha passato nel corso degli ultimi mesi. E alla fine sarà proprio lei ha trovare il coraggio per affrontare un percorso che la possa condurre alla guarigione.







