
Originaria e profondamente legata alla città, Salis ha costruito una carriera unica che spazia dall’atletica olimpica alla dirigenza sportiva, fino alla politica locale.
Nata e cresciuta a Genova, Silvia è figlia di Eugenio Salis, un militante del PCI e custode dello stadio di Villa Gentile, luogo dove ha mosso i primi passi nel lancio del martello. Dopo aver conquistato dieci titoli italiani e aver rappresentato l’Italia alle Olimpiadi di Pechino 2008 e Londra 2012, ha dovuto abbandonare l’attività agonistica a causa di un infortunio. La sua esperienza sportiva è proseguita nel ruolo di vicepresidente vicaria del CONI dal 2021, incarico che le ha permesso di confrontarsi con la complessità della gestione sportiva nazionale e di sviluppare competenze amministrative e politiche.
Silvia Salis ha scelto di candidarsi a sindaca con la ferma volontà di cambiare la città e di sottrarla alla destra, convinta che Genova meriti di più. La sua campagna elettorale è stata caratterizzata da un linguaggio sobrio, rispettoso e inclusivo, che ha saputo unire un ampio fronte progressista.
Nel suo primo discorso da sindaca ha sottolineato la necessità di rendere Genova “più giusta, più solidale e più forte”, ponendo al centro del suo programma temi come il rilancio dell’occupazione stabile, la lotta alla povertà educativa e abitativa, la transizione ecologica e il potenziamento dei servizi pubblici.
La nuova amministrazione intende puntare sulla rigenerazione urbana, il miglioramento della mobilità e il rafforzamento del rapporto tra istituzioni e cittadini, con particolare attenzione alle “infrastrutture sociali” come scuole, asili, illuminazione e sicurezza dei quartieri. Salis ha inoltre promesso una riforma dei municipi come primo atto della sua giunta.
Silvia Salis è la seconda donna a guidare Genova dopo Marta Vincenzi e si propone come un modello di stile e metodo politico innovativo, fondato sul rispetto e sull’unità del campo progressista. La sua elezione rappresenta anche una vittoria personale e simbolica, dedicata alla memoria del padre scomparso poco prima della campagna elettorale, che ha definito “orgoglioso” del suo successo.
Oltre alla sua carriera pubblica, Silvia è sposata con il regista Fausto Brizzi e madre di un figlio, Eugenio. Nel 2022 ha pubblicato un’autobiografia, “La bambina più forte del mondo”, in cui racconta il suo percorso di vita e sportivo.
Con Silvia Salis, Genova apre una nuova stagione politica, fondata su valori di inclusione, giustizia sociale e partecipazione civica, con la speranza di rilanciare una città che ha bisogno di ritrovare fiducia e speranza nel proprio futuro.