
“La Preside”, la serie con protagonista Luisa Ranieri nei panni di una coraggiosa dirigente scolastica è svolta al termine. Dopo quattro prime serate, segnata da una narrazione intensa e piena di risvolti, la vicenda si è chiusa con un messaggio importante: fare sempre del nostro meglio.
Una serie nuova e innovativa, ispirata alla storia di Eugenia Carfora, la preside di un istituto di Caivano, che ha combattuto per arginare la dispersione scolastica. In un territorio, segnato dall’abbandono scolastico e dalla mancanza di prospettive per il futuro, questa donna ha rappresentato un faro di speranza. Coloro che l’hanno conosciuta personalmente la descrivono come una persona dotata di un forte senso del dovere, capace di coinvolgere i ragazzi e strapparli ad un destino ben meno roseo. La preside Carfora è una visionaria che ha visto nella scuola e nell’istruzione l’unica arma contra la criminalità e la corruzione.
La serie di Rai1, diretta da Luca Miniero, ha conquistato l’attenzione del pubblico, chiudendo i battenti con 5milioni di telespettatori. I telespettatori già reclamano a gran voce una seconda stagione. Cosa sappiamo a riguardo? Ci sarà un nuovo ciclo di episodi?
Negli ultimi anni si sta diffondendo la tendenza di dare vita a fiction e serie televisive tratte da romanzi. Così successi editoriali e best seller diventano attesissimi prodotti televisivi. Da pagine di carta al piccolo schermo il successo è quasi sempre assicurato. “La Preside” è una storia vera, una vicenda che ha visti coinvolti tanti ragazzi e ragazze di un quartiere difficile come quello di Caivano. Nata da un’idea di Luca Zingaretti, la serie porta in scena una realtà difficile, in cui prevalgono la delinquenza e il disagio sociale.
La protagonista è Eugenia Liguori, una donna che vuole combattere le ingiustizie sociali e dare ai ragazzi della sua terra la prospettiva di futuro migliore. In un territorio caratterizzato dalla criminalità, il destino di molti ragazzi sembra già segnato. Ed Eugenia ha avuto la forza di mettere in crisi le loro certezze, di offrire loro una strada diversa. Un futuro più sereno, raggiungibile attraverso lo studio e i sacrifici quotidiani.

“La Preside” ha conquistato l’interesse del pubblico, riscontrando un elevato numero di telespettatori. Un successo di pubblico che si spera possa tradursi anche nel successo del messaggio lanciato dalla serie diretta da Luca Miniero.
Come spesso accade, anche in questo caso, il pubblico appare diviso fra coloro che hanno apprezzato la vicenda e coloro che diversamente non hanno approvato la narrazione dei fatti. Basti pensare in primis alle parole di Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bagnoli, che ha criticato lo storytelling della fiction, definendolo denso di luoghi comuni e stereotipi. Della Ragione sostiene che nei Tg, nelle serie televisive e nei programmi vengano fornite delle narrazioni troppo cruente della città, poco inclini alla reale condizione del territorio partenopeo.
Il primo cittadino di Bagnoli non è l’unico ad aver mosso critiche negative alla serie con Luisa Ranieri. Anche alcuni cittadini di Caivano hanno dichiarato di non sentirsi rappresentati da una narrazione così eccessiva, che presenta in comune della provincia di Napoli come un territorio di guerra.
Nonostante qualche critica negativa, la serie nata da un’idea di Luca Zingaretti sembra essere piaciuta al grande pubblico. Coloro che hanno seguito le vicende della dirigente scolastica e dei suoi ragazzi sarebbero ben lieti di rivedere tutti i personaggi in un nuovo ciclo di episodi. Al momento la Rai non si è ancora espressa sull’eventualità di una seconda stagione. Tuttavia gli elementi per la realizzazione di un altro blocco di puntate ci sono tutti. La serie, pur essendo concentrata sul ruolo della preside, risulta essere un racconto corale che narre le vicissitudini di tanti studenti. Dunque lo spunto narrativo per dare vita a nuove storyline non mancherebbe.






