
In un discorso deciso, ha sottolineato la neutralità del nostro Paese e l’importanza della diplomazia, assicurando la protezione dei cittadini e misure economiche contro eventuali speculazioni.
Gli ultimi giorni hanno visto un’escalation nel Golfo Persico: attacchi unilaterali di USA e Israele contro l’Iran, con risposta iraniana sui paesi vicini e la chiusura dello Stretto di Hormuz. Meloni ha definito la situazione “una crisi del sistema internazionale” e ha ribadito che l’Italia non intende partecipare a conflitti armati.
I prezzi del petrolio sono aumentati rapidamente: il Brent supera gli 82 dollari al barile, il Wti 76, con rincari fino al 13% in pochi giorni. La premier ha sottolineato la necessità di contenere questi effetti sulle famiglie italiane, evitando speculazioni ingiustificate.
“Noi non siamo in guerra e non vogliamo esserlo”, ha ribadito Meloni, spiegando che ogni eventuale decisione su basi militari statunitensi deve passare dal Parlamento. L’Italia, comunque, fornisce supporto difensivo ai Paesi del Golfo per proteggere 2.000 soldati italiani e decine di migliaia di connazionali.
Finora, circa 25.000 italiani sono stati rimpatriati in sicurezza grazie a voli e convogli, con priorità per famiglie, persone fragili e cittadini in transito. Meloni ha ringraziato il personale diplomatico e della Protezione Civile per il lavoro svolto.
La premier ha sottolineato che l’Italia punta a riportare stabilità tramite diplomazia europea, anche se la situazione rimane complessa a causa degli attacchi iraniani. Ha condannato la tragedia di civili in Sud Iran e confermato l’impegno in Libano, dove 1.000 soldati italiani operano sotto comando Unifil per garantire sicurezza e stabilità.
Meloni ha affrontato la questione dei rincari energetici: prezzi della benzina e diesel aumentati fino al 25% per speculazioni sui mercati. Il governo promette di intervenire con eventuali tasse straordinarie e propone la sospensione temporanea dell’ETS, per proteggere imprese e famiglie italiane.
Sul bilancio europeo e gli aiuti a Kiev, la premier ha ribadito la necessità di decisioni condivise e trasparenti, evitando imposizioni che possano penalizzare cittadini e imprese.
“La crisi è tra le più complesse degli ultimi decenni”, ha affermato Meloni, invitando a coesione e lucidità. Ha ribadito che il governo agirà con autorevolezza, proteggendo gli interessi italiani e i diritti dei cittadini, senza ideologie o avventure rischiose.
La linea del Presidente Meloni punta a garantire sicurezza, protezione delle famiglie e stabilità economica, evitando il coinvolgimento diretto in conflitti. Per le donne italiane, il messaggio è chiaro: in un mondo instabile, le istituzioni cercano di salvaguardare ciò che conta di più: casa, lavoro, futuro.






