
Un annuncio che arriva in un momento delicato, segnato dalle difficoltà economiche e dall’onda lunga del “pandoro-gate”, ma che per l’imprenditrice rappresenta un nuovo inizio, all’insegna della responsabilità e della trasparenza
Nel suo post, Ferragni ha condiviso uno screenshot di un messaggio WhatsApp che recita: “Congratulazioni Chiara! Da questo momento hai il 99% della società che ha il tuo brand”. A corredo, una riflessione personale, in italiano e inglese, che sottolinea la portata della scelta: “Non è solo una questione di quote o di percentuali, è un inizio. Questa decisione è un passo concreto. È la scelta di rimettere le mani sulla mia storia, senza delegare, senza più far finta che tutto vada bene quando non va. È assumersi il peso e la bellezza di guidare, decidere, cambiare. È essere libera per la prima volta nel portare avanti il mio brand e il mio nome”.
Ferragni non nasconde le difficoltà vissute negli ultimi mesi: la crisi d’immagine seguita allo scandalo beneficenza-pandoro e il crollo dei ricavi della società (nel 2024 il fatturato è sceso sotto i 2 milioni di euro, con perdite cumulate tra 2023 e 2024 vicine ai 10 milioni). Nel suo messaggio, però, la digital entrepreneur mette da parte le favole e sceglie la sincerità: “Non voglio raccontare una favola, le favole non esistono. Ma so che sto provando a costruire qualcosa di nuovo. Con fatica, lucidità e responsabilità. Non vi racconterò una rinascita perfetta, quella non sto riuscendo a viverla nemmeno io. Vi racconterò la realtà, fatta di alti e bassi, imperfetta, mia. È questo l’unico punto da cui ripartire”.
Fino a pochi giorni fa, la struttura societaria vedeva Ferragni al 32,5% delle quote, con Paolo Barletta al 40% e Pasquale Morgese al 27,5%. Con questa operazione, la fondatrice si riappropria quasi totalmente del controllo, in un gesto che vuole essere anche simbolico: “Non voglio più delegare”, ha dichiarato, pronta ad assumersi in prima persona il peso delle scelte e della guida del marchio.
Il post di Chiara Ferragni è un invito a non arrendersi davanti alle difficoltà e a non temere di ripartire da zero, anche quando la perfezione sembra lontana. Un messaggio potente, soprattutto per le donne che si trovano a dover ricostruire la propria carriera o la propria identità professionale dopo una crisi.
“Vi racconterò la realtà, fatta di alti e bassi, imperfetta, mia. È questo l’unico punto da cui ripartire”.
Con questa scelta, Ferragni si mette in gioco in prima persona, pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua storia imprenditoriale. Un esempio di resilienza e di leadership femminile che, tra luci e ombre, continua a fare scuola.