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APInRosa: Le api hanno trovato le loro regine

Redazione OnlineCareer & Salary11 months ago653 Visualizzazioni

In tutta Italia sempre più donne scelgono l’apicoltura come professione e missione di vita. Un progetto nazionale le porta alla ribalta celebrando il loro contributo unico al settore

Una rivoluzione dolce e silenziosa

Mentre il mondo discute di parità di genere nelle professioni tradizionalmente maschili, c’è un settore dove le donne stanno silenziosamente rivoluzionando metodi, approcci e finalità: l’apicoltura. Giovani o esperte, figlie d’arte o nuove arrivate, le apicoltrici italiane stanno dimostrando come la cura delle api possa diventare non solo un’opportunità di affermazione professionale, ma anche uno strumento potente per la sostenibilità ambientale e l’inclusione sociale.

È proprio per dare visibilità a queste protagoniste che è nato “APInRosa. Volti e storie dell’apicoltura femminile in Italia”, un progetto ideato dalla giornalista e scrittrice Valentina Calzavara che culminerà il 19 maggio a Roma con una cerimonia di premiazione alla vigilia della Giornata Mondiale delle Api.

Valentina Calzavara

Venti ambasciatrici del cambiamento

Il progetto, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura e il supporto della Federazione Apicoltori Italiani, ha selezionato venti apicoltrici provenienti da ogni angolo d’Italia, ciascuna con una storia unica da raccontare.

“Ho ideato e realizzato questo progetto per esplorare l’apicoltura femminile nel nostro Paese con un approccio partecipativo e divulgativo”, spiega Valentina Calzavara. “È stato un viaggio straordinario, fatto di meravigliosi incontri e di storie significative raccolte all’interno delle imprese apistiche a conduzione femminile”.

Tra le vincitrici troviamo donne che hanno visto nell’apicoltura una possibilità di rinascita dopo una catastrofe naturale, altre che l’hanno scelta come strumento per creare inclusione sociale, e altre ancora che portano avanti tradizioni familiari con approcci innovativi.

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Le candidature ad APInRosa sono pervenute da tutta Italia e hanno visto selezionate 20 apicoltrici in rappresentanza delle diverse Regioni, oltre alle Province autonome di Trento e Bolzano. Ecco i nomi delle vincitrici:

  • Piera Stefania Di Simone e Rosalba Spineto (ABRUZZO)
  • Donata Eufemia (BASILICATA)
  • Loredana Grasso (CAMPANIA) / foto di copertina
  • -Nadia Bonini (EMILIA-ROMAGNA)
  • -Alexandra Moretti (FRIULI-VENEZIA GIULIA)
  • -Valentina Capone (LAZIO)
  • -Elena Molinelli (LIGURIA)
  • -Rachele Spezia (LOMBARDIA)
  • -Simona Andreani (MARCHE)
  • -Giovanna Cuomo (MOLISE)
  • -Deborah Caserio (PIEMONTE)
  • -Anna Maria Cabiddu (SARDEGNA)
  • -Francesca Maria Sottile ed Elisa Cerrito (SICILIA)
  • -Alice Fietta (TOSCANA)
  • -Gloria Salvadori (TRENTINO ALTO ADIGE)
  • -Alessia Girardi e Bianca Torresan (VENETO)
  • -Melanie Gafriller (PROVINCIA AUTONOMA BOLZANO).

Storie di resilienza e innovazione

Le storie raccolte compongono un mosaico variegato che testimonia l’apporto femminile nel settore. Da Piera Stefania Di Simone e Rosalba Spineto in Abruzzo a Melanie Gafriller della Provincia Autonoma di Bolzano, passando per la Sicilia con Francesca Maria Sottile ed Elisa Cerrito, queste donne condividono una visione dell’apicoltura che va oltre la produzione di miele.

“La particolare propensione di genere allo sviluppo dell’apicoltura come strumento di inclusione sociale e recupero ambientale” è uno degli aspetti evidenziati dalla curatrice del progetto. Non è un caso che molte delle premiate abbiano sviluppato progetti che coniugano la produzione con attività didattiche, terapeutiche o di recupero ambientale.

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Un riconoscimento alla storia femminile dell’apicoltura

“La storia prestigiosa dell’allevamento delle api in Italia è stata scritta da una lista interminabile di figure femminili che hanno sostenuto l’apicoltura per generazioni”, sottolinea Raffaele Cirone, presidente nazionale della Federazione Apicoltori Italiani. “APInRosa è un riconoscimento al merito di queste donne straordinarie, perché nei volti del presente riviva l’opera di chi ha dato continuità e dignità al difficile compito dell’apicoltore”.

Un settore in cui fiorisce la presenza femminile

L’apicoltura rappresenta oggi un ambito in cui le donne possono esprimere appieno le proprie competenze, sensibilità e visione imprenditoriale. In un momento storico in cui la tutela degli impollinatori è cruciale per la biodiversità, le apicoltrici stanno dimostrando come sia possibile coniugare sostenibilità economica e ambientale.

Stefano Dal Colle, presidente di Apat-Apicoltori in Veneto, capofila del progetto, evidenzia come “APInRosa racconta l’operato di una generazione di apicoltrici, che anche in Veneto va crescendo, e potrà sicuramente offrire spunti e ispirazione per aumentare la partecipazione femminile in questo settore”.

Non solo miele: l’impatto economico e sociale

L’iniziativa ha ricevuto anche il supporto di Banca della Marca, sottolineando la rilevanza economica di un settore che non produce solo miele, ma genera valore in termini di servizi ecosistemici, turismo sostenibile e innovazione rurale.

“Le storie delle apicoltrici premiate sono testimonianze di dedizione, innovazione e resilienza”, afferma Loris Sonego, presidente di Banca della Marca. “Siamo orgogliosi di sostenere questa iniziativa che non solo celebra il contributo delle donne nel settore, ma promuove anche la sostenibilità e la biodiversità”.

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Un modello di imprenditoria femminile

Il progetto APInRosa rappresenta anche un esempio di come l’imprenditoria femminile possa trovare spazi di espressione in settori non convenzionali, dimostrando che la “rivoluzione” di genere passa anche attraverso percorsi professionali meno battuti ma non per questo meno significativi.

Le venti apicoltrici premiate non sono solo ambasciatrici delle loro regioni, ma anche modelli di una nuova imprenditorialità attenta al territorio, inclusiva e orientata al futuro. Le loro storie saranno raccontate durante la mostra-evento che si terrà a Palazzo della Valle a Roma, nell’ambito di una cerimonia che si preannuncia come un importante momento di riflessione sul futuro dell’apicoltura italiana.

In un periodo in cui le api sono sempre più minacciate da cambiamenti climatici, pesticidi e perdita di habitat, queste donne stanno dimostrando che prendersi cura degli impollinatori non è solo un’attività economica, ma una vera e propria missione per la salvaguardia dell’ecosistema. E lo stanno facendo con uno sguardo nuovo, tutto al femminile.

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