

Chi l’avrebbe mai detto che i lavori domestici fanno bene alla salute? Vediamo quali sono e perché farli aiuta a mantenersi sane.
I lavori domestici sono per la maggior parte compito di noi donne. Non so voi, ma io non sempre amo dovermi mettere a pulire e riordinare casa, specialmente dopo una giornata di lavoro.
Già, perché di solito gli uomini, una volta finito di lavorare, tornano a casa e si rilassano, mentre a noi donne restano tutti i compiti da fare all’interno delle pareti domestiche.
Sbuffate mai? io sì, lo confesso.
Si possono chiamare così oppure anche faccende domestiche perché hanno a che fare con la casa, lo spazio in cui si vive. Con questi termini si intendono tutti quei lavori che vengono eseguiti all’interno di un’abitazione per renderla pulita e in ordine.
Qualunque faccenda o lavoro che abbia come obiettivo quello di rendere la casa un posto più pulito,. ordinato, comodo, in cui vivere.
Di solito le faccende domestiche sono compiti affidati alle donne. nelle famiglie moderne, però, in cui anche le donne lavorano, a volte vengo delegati a lavoratori domestici, come ad esempio colf, oppure suddivisi più o meno equamente tra i membri della famiglia.
Le faccende domestiche sono per lo più suddivise a seconda della periodicità con cui devono essere eseguite. Ce ne sono di giornaliere, settimanali, quindicinali, mensili, persino stagionali. Vediamole insieme.
Questi sono in linea di massima i lavori domestici all’interno di un appartamento a cui se ne aggiungono altri come ad esempio la pulizia e il riordino della cantina e del garage, o del capanno degli attrezzi. Se hai un giardino devi anche tagliare il prato e tenere in ordine l’esterno.
Se abiti in appartamento forse avrai meno lavori domestici da fare rispetto a una donna o famiglia che vive in una casa con giardino, solaio, cantina, garage, eccetera. Inoltre, è ovvio, più l’abitazione è grande, più le pulizie richiederanno tempo.
Un recente studio ha dimostrato come occuparsi dei lavori domestici riduca il rischio di demenza vascolare e l’insorgere dell’Alzheimer. L’attività fisica aiuta sia il corpo che la mente a rimanere attivi e in movimento. Pare che in molti casi questo genere di malattie siano legate alla sedentarietà o all’inattività.
Che poi insorga prima la malattia, oppure la voglia di non far niente, è difficile stabilirlo. Ma ho potuto verificare, per esperienza diretta con mia madre, che prima ha smesso di occuparsi della casa dicendo che “non ne aveva più voglia” e poi si è ammalata di Alzheimer perdendo in un anno tantissime facoltà mentali, purtroppo.
Secondo la Fonte fare le faccende domestiche ridurrebbe l’insorgenza della malattia del 35%. Incontrare amici o familiari con cui interagire, invece, incide abbassando il rischio del 15%. Le persone molto impegnate hanno meno probabilità di contrarre le malattie degenerative.
Lo studio è stato condotto su circa mezzo milione di persone residenti nel Regno Unito, ma sostanzialmente i risultati non cambiano molto tra un paese e l’altro.
Pensandoci, forse è meglio rimanere attive fino all’ultimo, anche se fare le pulizie ci secca, piuttosto che rischiare di perdere la testa!






