
Quest’anno, il movimento artistico-culturale Esasperatismo – Logos & Bidone celebra un traguardo significativo: 25 anni di provocazione intellettuale e sfida alle convenzioni estetiche. Fondato nel 2000 da Adolfo Giuliani, il movimento è stato raccontato e accompagnato nel tempo anche dalla penna della professoressa Emilia Mallardo, moglie del fondatore.

L’Esasperatismo non è mai stato una corrente effimera, ma una vera filosofia creativa in costante evoluzione. In un quarto di secolo, ha saputo adattarsi alle trasformazioni della società senza mai rinunciare alla sua essenza. La sua capacità di restare fedele alla propria visione pur rinnovandosi è oggi un esempio di resilienza culturale.

Per onorare questo importante anniversario, il movimento ha organizzato due eventi di grande rilievo. Il primo si terrà il 16 maggio 2025 all’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, nella storica Sala degli Specchi – lo stesso luogo che nel 2000 ospitò la presentazione del Manifesto originario. Un ritorno simbolico alle radici, a conferma della coerenza di un percorso intellettuale durato 25 anni.
Il secondo evento sarà una mostra collettiva che riunirà gli artisti aderenti al movimento, ospitata nella suggestiva Chiesa di Santa Maria di Portosalvo a Napoli (Via Alcide De Gasperi, 42), con vernissage previsto per il 24 maggio 2025. La scelta di un luogo sacro per l’arte contemporanea riflette perfettamente la tensione tra tradizione e innovazione che da sempre anima l’Esasperatismo.
Nel corso della giornata del 16 maggio interverranno critici d’arte di rilievo come Rosario Pinto e Gianpasquale Greco, offrendo spunti di riflessione sul significato e sull’eredità del movimento.

A introdurre e moderare l’incontro sarà la professoressa Emilia Mallardo, che da sempre ne custodisce la memoria e l’evoluzione nonché testimonianze in ricordo dei compianti e convinti sostenitori del Movimento: Gerardo Marotta, Aldo Masullo, Roberto de Simone, Clementina Gily, Tullio Pironti, Domenico Spinosa, Guglielmo Roehrssen, Antonio Tammaro, Libero Galdo.
Esporranno alla conferenza del 16 maggio gli artisti Salvatore Cibelli, Silvia Rea, Mirta Tortora e Maria Antonietta Robucci, protagonisti storici del movimento.

Per tutti noi, professionisti e appassionati d’arte, l’esempio dell’Esasperatismo ci insegna l’importanza di mantenere salda la propria identità pur evolvendosi costantemente. Il movimento ci ricorda che il successo duraturo richiede una visione chiara, la capacità di provocare e sfidare lo status quo, e la determinazione di continuare anche quando le tendenze dominanti sembrano spingere in altre direzioni.
L’Esasperatismo ci mostra anche come costruire una comunità di persone che condividono valori e visioni, creando quella rete di supporto e di scambio intellettuale che è fondamentale tanto nel mondo dell’arte quanto in quello professionale.

In un’epoca di cambiamenti rapidi e spesso effimeri, celebriamo questo movimento che ha saputo resistere alla prova del tempo, evolvendosi senza mai tradire la propria essenza – un esempio di resilienza creativa da cui tutti possiamo trarre ispirazione.
L’Esasperatismo ci insegna che il successo culturale duraturo nasce da una visione chiara, dalla capacità di rompere gli schemi e dal coraggio di proseguire nonostante le resistenze. È anche la dimostrazione concreta di come un’idea possa diventare comunità, stimolo, confronto. In un’epoca di cambiamenti rapidi e spesso effimeri, questo movimento rappresenta un faro di coerenza e creatività da cui trarre ispirazione.